| Clown - terzo resoconto |
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| Scritto da Stefano Testa |
| Giovedì 02 Settembre 2010 05:57 |
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Casa Anyama, Lunedì 30 Agosto 2010 Sono qua ad aspettare Mapo che si sta facendo comodamente la doccia…eccolo è arrivato ..a proposito chi scrive è la Distry intrecciolata. Adesso inizia la vera condivisione della giornata… Svegliati da una dolce musica di Maximilian Hecker, cominciamo la prima vera giornata di missione. Colazioniamo con le immancabili e “leggere”uova cipollate e pomodorate accompagnate da più europei panini con miele d’arancia liquido (dettaglio importante) o marmelade (mamma mia come si padroneggia la lingua) e ci prepariamo alla riunione con il gruppo degli Auanagana e i ragazzi del Granello di Senape. Dopo una carrellata veloce di nomi, per permettere a noi nuovi di conoscere tutti i componenti del gruppo, e i tre superstiti della missione 2009 (Sbada, Maca e Mensola) che si sciolgono alla vista di ognuno dei ragazzi, procediamo con la condivisione del programma di queste due settimane. Le emozioni di questa mattinata raggiungono il culmine quando Anne, la “mami” che gestisce la “casa” ci dona la sua condivisione, confermandoci come la clownterapia sia diventata parte della vita di ogni giorno di questo villaggio, quando, fino a 10 mesi fa, lei stessa non sapeva nemmeno cosa fosse. La mattina fila via così, tra ricordi dello scorso anno e nuove emozioni legate ai propositi di questa seconda avventura… Il gruppo Auanagana ci conferma di voler mostrarci il loro nuovo spettacolo, così ci accordiamo per vederlo nel primo pomeriggio prima di cominciare con il primo vero allenamento… pranziamo tutti assieme e poi, mentre i ragazzi si preparano, noi digeriamo giocando nel cortile con un’infinità di marmocchi terrosi e smocciolanti, ma pieni di amore da donare. Comincia lo spettacolo e per tutti è una vera sorpresa. Ci dispiace non potervi far davvero vedere cosa questi ragazzi sono riusciti a preparare da soli. Tutti in scena con un loro personaggio, tutti concentrati sulle loro parti, tutti incredibilmente genuini nelle loro gag… il tutto è pienamente espresso dagli occhi commossi dei veterani che li osservano ancora più increduli di noi, sorpresi di quanto il messaggio lasciato l’anno scorso abbia messo le sue radici in questi ragazzi. Il tempo scorre velocemente, tra acrobazie, magie e scenette clown, con la colonna sonora delle risate dei bambini e gli applausi di tutti noi. Lo spettacolo finisce lasciandoci pieni di immagini e soddisfazione; ora tocca a noi calarci nel ruolo formativo e cominciare l’allenamento. Stacchiamo a fatica le bambine calate nel ruolo di petit coiffeur dall’intrecciare i capelli delle clowne e liberiamo il cortile per cominciare. Conoscenza, Sintonia e Fiducia… temi fondamentali per il percorso che vogliamo intraprendere con questi ragazzi. Rimaniamo stupiti della loro voglia di esserci, vedendo quanta concentrazione mista a gioia mettono in ogni singolo esercizio… regalandoci la miglior zattera mai vista dagli Appennini alle Ande!!! Ci colpisce in maniera particolare il loro completo affidarsi durante gli esercizi di fiducia, superandoci nettamente nel corsa ad occhi chiusi… Costa d’Avorio batte Italia 3 a 0!!! Il tempo stringe e sta calcando la sera (qui alle 18 è già quasi buio), ci sediamo in circolo e chiediamo loro di regalarci una sola parola che descriva le loro aspettative… i ragazzi si lasciano andare completamente e dopo il primo giro, cominciano proprio a parlare liberamente. Sulla pelle ci arriva la loro gratitudine nell’essere lì, la loro voglia di continuare il percorso iniziato l’anno scorso, di divertirsi o di distrarsi, di rivedere vecchi amici e di conoscerne di nuovi… semplicemente di essere parte di questo progetto. Non si fa in tempo a rialzarsi che tutti i bambini tenuti lontani fino a quel momento si riversano di nuovo nel cortile, investendoci con la loro voglia di ballare e giocare. Partono una serie di bans, di capriole, di corse, le bambine riprendono la loro “attività” di coiffeur e noi si arriva alla cena un pelo stanchini… Chiudiamo rapidamente con queste ultime parole “Sbrigateve che è tardi!!!”, tanto capirete da soli chi ce lo sta dicendo… e noi due sotto… non gli chiediamo neanche di stare fermo, si può anche muovere!!! Gli spiaccicati Distry e Mapo
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| Ultimo aggiornamento Martedì 07 Settembre 2010 16:43 |


















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