| Clown - ottavo resoconto |
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| Scritto da Stefano Testa |
| Domenica 05 Settembre 2010 17:17 |
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ottavo giorno- 4 settembre Ottavo giorno di missione Costa d’Avorio Pillola del giorno: Ah regà me sento come er Papa! E’doveroso iniziare così…leggere per capire! La mattina è veramente esaltante… Dopo la visita al Centro Professionale, alla cui inaugurazione lo scorso gennaio il gruppo Auanagana ha presentato il suo primo spettacolo clown, ci tuffiamo nel caotico, colorato, variegato mercato di Anyama, che abbiamo già visitato qualche giorno fa.
L’idea iniziale è quella di acquistare delle stoffe, ma subito siamo attratti da un angolo dove ci sono migliaia di bottiglie di plastica di varie dimensioni, tappi, barattoli di vetro, clisteri, piatti di plastica rigida…tutti oggetti riciclati ma comunque disposti con un ordine sorprendente e pronti di nuovo per essere messi in vendita… altro che i nostri impianti di riciclaggio!!! I bambini, come sempre incuriositi dal colore della nostra pelle e del nostro naso rosso, iniziano subito a radunarsi intorno a noi e a cercare le nostre mani…è a questo punto che Marella non riesce a contenere più la sua gioia, urlando la frase che diventerà il tormentone della giornata (vedi pillola del giorno!) Man mano che i bambini aumentano Sormarella, Macarino, Mapo e Distrattina iniziano a cantare qualunque ritornello gli venga in mente. La frase più semplice diventa un inno ripetuto da tutti, decine di mani si alzano verso l’alto al ritmo chiassoso di CONGA,CONGA,CONGA…impossibile non essere risucchiati dal vortice di tanto ENTUSIASMO e dalla tanta energia creatasi intorno a noi…di colpo siamo il centro del mercato! Avete presente il pifferaio magico? L’immagine è proprio questa…un gruppo di clown inseguiti da una baraonda di marmocchi catturati da una forza invisibile (magia del naso rosso), bimbi di ogni età che camminano ripetendo ogni nostro grido e movimento. Perfino gli adulti ci guardano sorridenti, increduli e divertiti ai lati della strada: “do glie capitavano tutti sti matti indisciplinati in una botta sola?” Altro che stoffe…è questo il mercato che cercavamo! Possiamo andare avanti per ore a giocare…ma l’appuntamento col capomissione che nel frattempo ci aspetta alla maison del GDS è per le 12.00 e ci richiama purtroppo all’ordine. Lungo la strada del ritorno però non ci facciamo scappare l’appuntamento con il nostro chioschetto preferito: una pagnottella fritta a testa appena cotta (dal produttore al consumatore) e poi dritti lungo la discesa/salita di terra rossa che ci porta fino a casa. La mattinata trascorsa con i bambini ci riempie il cuore. Passiamo la maggior parte del nostro tempo tra le mura del GDS con i ragazzi Auanagana per portare avanti la loro formazione e benché siamo felici di condividere tanto tempo con loro, ci rendiamo conto che l’Africa vera è quella che ti viene incontro quando varchi il cancello e all’improvviso le tue mani non bastano più per stringere tutte quelle che ti vengono incontro…il battito del cuore aumenta ma i respiri diventano più lenti e più profondi, senti il bisogno di assaporare tutto, qui le piccole cose sono proprio le più preziose, chiunque ha qualcosa da donarti dal semplice sorriso alla manciata di akete. E’ strano come ci si possa sentire ricchi senza avere nulla! Il pomeriggio trascorre provando, insieme ai clown ivoriani, lo spettacolo che questa sera metteremo in scena in occasione di una manifestazione di danza organizzato nel villaggio, in cui saremo ospiti anche noi. Alle 19.00 siamo pronti, nonostante mal di gengiva (Sbada), mal di pancia (Si e No, Marella e Radicchio), stiramento muscolare (Mensolina) (tutti gli altri schiattano de salute, beati loro) per l’esibizione che sarà presieduta anche dal fantomatico chef del villaggio e da tutte le autorità. Giungiamo presso la struttura dove si terrà lo spettacolo, ma il cancello è ancora chiuso. Nell’attesa non ci lasciamo scappare l’occasione di giocare e ballare ancora con i bambini (non ne abbiamo mai abbastanza), invadendo un cortile dov’è in corso una festa (in fondo è sabato sera!). Mentre siamo presi dalle danze una madame locale decide di darci il benvenuto secondo la tradizione tipica del luogo: ci inonda di borotalco e acqua di colonia, gesto che come ci viene spiegato poi, è di buon augurio (e chi si lava più!). Lo spettacolo è un successo: grandi e piccini ci applaudono festosi. La sigla d’apertura è magistralmente interpretata da un Mapo ippopotamo che sulle note di “Le lion est mort ce soir” è accompagnato nella sua esibizione da ben sei cani in versione carica dei 101(Mensolina, Aimso e Pipino da un lato e Più 1, Santino e Sweetness dall’altro) e da un inverosimile coro di 6 donzelle …AUIM AUE’, AUIM AUE’…. Sor_Marella e Sonnecchio portano in scena la gag dell’aeroplanino, subito seguite da +1 e Distrattina che divertono il pubblico presente con l’intramontabile gag Donna di Campagna e Donna di città. A seguire lo spettacolo di magia cattura l’attenzione di grandi e piccini, questa volta intrattenuti non da uno, bensì da due maghi di eccezione che si contendono la platea, Mago Mapò (alla ivoriana) e del mago Mensolinà. Ecco poi il turno di Si e No, Sbadamè, Radicchio e Macarino per l’occasione nella versione balneare del nuoto sincronizzato, con tanto di cuffia, accappatoio e costume…sfidando perfino le zanzare della sera! Lo spettacolo si chiude con una parata di giocoleria e acrobatica che vede coinvolti insieme i clown italiani e i clown ivoriani. Torniamo alla maison che è quasi mezza notte, siamo stanchi e vorremmo andare a letto, ma non possiamo non condividere con tutti i nostri amici clown italiani le gioie di questa giornata….solo ora possiamo addormentarci tranquilli! CONGAAAAAAAAAAAAAAAAA! Macarino, Sormarella e tutti i missionari della Costa d’Avorio:-)
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| Ultimo aggiornamento Martedì 07 Settembre 2010 16:47 |


















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