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Clow - decimo resoconto PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano Testa   
Martedì 07 Settembre 2010 16:13

 

Casa Anjama, Lunedì 06 Settembre 2010

La mattinata inizia con PlusOne (+1) che sfoggia il suo miglior acquisto di ieri: un mega tamburo indiano da suonare rigorosamente con l’inseparabile bastone in dotazione, ma… non appena indossato in spalla ecco che si accorge che ormai siamo tutti giù dal letto… fiù per questa mattina ci siamo salvati.

Il programma di oggi prevede mattinata di allenamento con gli Auanagana e pomeriggio di laboratori seguiti poi da giochi con i bambini del villaggio. Per i ragazzi questa mattina abbiamo previsto degli esercizi/gioco puntando ad una loro maggiore apertura vocale ed emozionale (questi ragazzi avranno pure grandi doti fisiche ma a voce sono un po’ scarsini), e allora ecco che li vediamo, anzi direi Ci vediamo, piegati dal ridere nell’urlarci in faccia frasi di ogni genere e nel rincorrerci in una specie di “acchiapparella”, finalmente siamo caldi e pronti per mostrare agli Auanagana alcune gags tra le quali sceglieranno quelle da portare al grande spettacolo in piazza di venerdì, da domani si lavorerà sodo sulla preparazione in cui cercheremo di rompere un po’ i tempi lenti degli africani per insegnare loro quella che noi chiamiamo dinamicità…. Faremo bene?!!!

“LE PRE!” Ci grida Prisca la nostra cuoca, bene oggi sono le 12:40, ottimo traguardo se pensiamo che spesso “Le Pre” risuona nell’aria intorno alle 12:00, anche oggi i ragazzi Auanagana mangiano con noi, è “trebien” condividere questo momento con loro, è l’occasione per chiacchierare, per conoscersi meglio e per improvvisare un improbabile italiano/inglese/francese, si sperimentano parole nuove e qualcuno si ritrova perfino a spagnoleggiare… però ci si capisce.. ed è fantastico!

Il pomeriggio ci vede intenti nei laboratori di magia, acrobatica, trampoli e palloncini, i ragazzi sono incredibilmente versatili ed ogni cosa sembra riuscirgli per il meglio… peccato solo per i tempi africani!

N.B. il nostro omone palestrato e dal fisico invidiabile è un genio dei palloncini, pensare che la sua attività preferita fino ad ora erano le bolle di sapone! E’ ora! Il momento dei giochi con i bambini, si esce in strada con la musica a tutto volume, in un secondo una flotta di bambini ci sommerge, canta e balla con noi, i più temerari saltano in braccio, gli altri si dividono le dita, le braccia e le nostre attenzioni, ne abbiamo per tutti, a chi un bacio, a chi un abbraccio, a chi impaurito un semplice ciao, qui è impossibile saltare qualcuno. Persino le donne nelle baracche e gli uomini sulla strada ci accennano un saluto o un passo di danza, ciò che accomuna “tu le mon” è un grande sorriso stampato in viso e gli occhi colmi di gioia. Al grido di “Noi vogliamo giocare” la casa del Granello di Senape si riempie di bambini… 10…100… ma che dico di più! Ci sorprende come anche gli adulti affluiscono nel cortile, qualcuno gioca, altri semplicemente sorridono e guardano i più piccoli, le voci dei bambini risuonano nell’aria, i clown sono stanchi ma non vorrebbero mai smettere di giocare. Inizia a fare buio… tutti alla “meison”!

Pillola del giorno: alle 20:00 ci chiamano da fuori… è arrivato il sarto… pensare che lo aspettiamo da 5 giorni… deve abitare molto lontano! Una domanda ci salta in testa… ce la farà a portarci tutto per venerdì? Panico!

“Buonuì a tu le mon”

Sonnecchio e i missionari ivoriani

 

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Settembre 2010 16:32
 

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