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La festa dell'Acqua a Fabrica di Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuliano Testa   
Martedì 14 Settembre 2010 09:58

Sabato 11 settembre, a Fabrica di Roma, un paesino in provincia di Viterbo, il gruppo "La Fabrica delle Donne", di cui fa parte una nostra socia, ha organizzato la "Festa dell'Acqua" a sostegno della campagna referendaria contro la privatizzazione dell'acqua resa obbligatoria per legge dall'attuale governo. Pensate, in un paese di circa 5.000 abitanti sono state raccolte più di 1.500 firme! Un lavoro eccezionale per un risultato eccezionale!

Alla manifestazone era presente l'assessore all'ambiente del comune di Pvegliano Veronese, una giovane donna che, con poche parole, ci ha parlato di come questa amministrazione abbia preso a cuore la difesa del diritto all'acqua come "diritto naturale non privatizzabile", e di come la gestione comunale dell'acqua stia dando frutti sia di sicurezza igienica sia economici, contraddicendo quanto falsamente cercano di farci credere, e questo nonostante il prezzo pagato dalla popolazione sia di tre volte inferiore a quanto pagano in comuni in cui l'acqua è gestita da privati.

Poi uno scrittore di Fabrica di Roma, Gualdo Anselmi, ha fatto un percorso storico della presenza e dell'utilizzazione dell'acqua del territorio, quanto mai abbondante, ma oggi ridotta ai minimi termini sia da una agricoltura basata sui diserbanti e fertilizzanti chimici, sia da una scriteriata speculazione edilizia. Un racconto davvero avvincente forte di indicazioniper una vita più sana e rispettosa per l'ambiente.

Infine è intervenuto il sindaco di Corchiano, un piccolo paese vicino a Fabrica di Roma. Stupefacente quanto possano fare quelle amministrazioniche hanno a cuore il vero bene comune, il bene di una comunità che vive responsabilmente il suo territorio e le relazioni umane! Il signr Bengasi ha parlato con molta calma e umiltà, così lontano da quei parametri che la televisione ci sta imponendo in ogni modo: uomini di successo, sempre arcisicuri di se, urlanti e capaci sempre di parlare sopra gli altri, con arroganza e disprezzo. Il signor Bengasi ha dato il senso di cosa vuol dire essere davvero umili, rispettosi, interessati alla verità e ad essa dediti senza per questo voler apparire o mettersi sul palco dei sapienti. Eppure il suo comune ha ricevuto quest'anno il riconoscimento di "comune a 5 stelle" per il lavoro ed i risultati nel campo dell'ambiente e della partecipazione della popolazione alla sua conservazione e valorizzazione. Pensate che da quando il comune ha installato le "fontane a pressione", dove è possibile erogare l'acqua comunale, anche resa frizzante, a soli 5 centesimi a bottiglia, ogni mese vengono "risparmiate" almeno 25.000 bottiglie di plastica!!! Sembra incredibile! Ma questo è stato possibile perché la popolazione ha capito ed ha assunto le sue responsabilità. 25.000 bottigli di lastica in meno significa un bene enorme per l'ambiente ed un risparmio economico di almeno 8.000 euro al mese per le tasche degli abitanti. E questo in un paesino di quasi 2.500 abitanti!!! Pensate se questo accadesse anche a Roma, a Milano, a Napoli!!!! Quanti soldi in meno per le multinazionali (e per le infiltrazioni di camorra e n'drangheta e mafia!!!) e quanti soldi in più per i cittadini e per i comuni!!!

Il Granello di Senape era presente con un banchetto di prosotti artigianali e del Commercio Equo e Solidale, potendo così incontrare la gente e parlare dell'Associazione.

Noi crediamo che questa lotta conto la privatizzazione dell'acqua appartenga in pieno al GdS, in quanto l'acqua è un bene fondamentale dell'umanità e non di qualcuno: L'ACQUA NON SI VENDE E NON SI COMPRA!

NB: nessuno ne parla, ma il signor Gheddafi, sì, proprio lui, il grande "amico", sta cercando in ogni modo ci comprare le acque delle sorgenti del Velino, nel comune di Antrodoco, fonti che riforniscono l'acqua a Roma e ad altre cittadine del Lazio !

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Settembre 2010 13:46
 

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