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Clown - dodicesimo rapporto PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano Testa   
Martedì 14 Settembre 2010 13:53

Casa Anyama, Mercoledì 8 settembre 2010

Buongiorno Africa, eccoci arrivati al dodicesimo giorno di missione! Questa mattina sveglia presto, il bakà ci aspetta per portarci all’ospedale di Anyama. I bambini ci aspettano già fuori dalla casa e quando Elena (in arte Girandola) gli dice che stiamo andando in ospedale le chiedono “Ma perché? Chi si è fatto male?!” Cominciamo bene… sarà forse la vicinanza dei clown?!

Oggi il bakà saltella più del solito e l’autista ha una strana fretta, ma arriviamo sani e salvi. Ah! Non vi abbiamo detto che gli Auanagana sono con noi per il loro primo servizio in ospedale!!! Arriviamo alla struttura che ci sorprende per l’ordine e il verde che c’è attorno, è una selva di corridoi che si intrecciano affiancati da pericolosissimi canali di scolo profondi una cinquantina di cm, ma superiamo anche questo ostacolo e dopo i soliti convenevoli con dottori, infermieri, responsabili, portavoci dei responsabili, ci dividiamo in gruppi melangiandoci noi e i ragazzi. Ci avventuriamo nelle stanze, per fortuna ci sono solo 3 o 4 bimbi ricoverati e quindi ci ritroviamo tutti insieme nella sala d’attesa per giocare quasi tutta la mattinata. La magia e i palloncini affascinano più gente del previsto, ci avvicinano timidamente grandi e piccini anche se questi ultimi ce li dobbiamo un po’conquistare, metteteci che stanno male, che poi arrivano dei bianchi e per di più vestiti da clown…ma insomma!!! Nel divertimento generale, assistiamo ad una partita di tennis con il dito magico luminoso tra Mapo e Mensolina, Aimso (il gigante buono) diventa una macchina da guerra per palloncini e sforna una quintalata di escargot, Aganawal è una rivelazione e si lancia in giochi e bolle, anche il giardino viene invaso dai clown e troviamo lo Chef della missione che si improvvisa un improbabile giardiniere al seguito di quello vero con tanto di tagliaerba!

Appena usciti dall’ospedale ci fermiamo a condividere con i ragazzi. Li abbiamo visti molto bene, hanno superato benissimo la timidezza iniziale e si sono lasciati andare alle emozioni e ai sorrisi. Li abbiamo visti interagire con i piccoli e grandi pazienti, conquistarli e esserne conquistati, che bello! Tra noi c’è la bellissima sensazione di non aver accompagnato i ragazzi nel loro primo servizio, ma di essere già con dei claunini che stanno spiccando il volo da soli! Si torna alla maison e c’è un momento serio di condivisione, prima diamo per bene le regole di comportamento che noi come claun Vip seguiamo e in cui ci riconosciamo, qualche consiglio per prossimi eventuali servizi in ospedale e poi chiediamo al gruppo di riunirsi e di decidere che tipo di strada vorrebbe intraprendere per il futuro, se continuare con i servizi in ospedale o altre strutture, se formare comunque un gruppo di animazione o se fondere le due cose. Gli abbiamo dato un paio di giorni e venerdì ci comunicheranno la loro decisione così da poter modulare al meglio il lavoro per la missione del prossimo anno.

Gita veloce veloce dalla sartina per sapere come procedono i lavori che le abbiamo commissionato nei giorni scorsi. Finalmente vediamo il suo “atelier” e ci accoglie con un gran sorriso. Noi eravamo andati lì giusto per un’informazione, risultato: ci tira fuori tre seggiole, la cosa non sarà così veloce! Col solito francese maccheronico le commissioniamo ancora lavori che lei dice porterà a termine (ma non sappiamo come…) Radicchio chiede un abito per la nipotina, ma non ha le misure… la sarta allora va a chiamare 4 o 5 bimbe e le dice di scegliere quella che più le somiglia e tirato fuori il metro sistema il problema! Ma se pensate che il sistema sia approssimativo, avreste dovuto vedere Mapo che dava alla sarta la vita di Macarino, ma un po’ di più, i fianchi di Radicchio, ma un po’ meno…trepidanti attenderemo il venerdì per la consegna degli abiti!!! Di corsa torniamo alla maison, Pisca come al solito chiama, il pranzo è pronto! Nota per Sbadina: oggi avevi il turno bagni!!! Mensola per solidarietà non li ha puliti nemmeno lui!!!

Il pomeriggio riprende a pieno ritmo, si prova lo spettacolo di venerdì che si sta avvicinando sempre più e c’è una bellissima energia che circola nel cortile, tutti sono al lavoro per la propria parte e tutti sono attenti alle prove degli altri! A fine allenamento gli Auanagana decidono di consegnare la maglia a Catrina e Awanagal che entrano così ufficialmente a far parte del gruppo, è un momento emozionante per i ragazzi! Subito dopo la consegna viene effettuata anche a Mami che ci accoglie nella casa e si prende cura di noi con un gran dolcezza. A lei viene dedicato un altro emozionante tunnel delle coccole, tanto emozionante che anche lei si commuove! La serata non è ancora conclusa: le AuanaNana (Sormarella e SieNo) finalmente prendono la loro rivincita sul gruppo e diventano due piccoli giganti salendo sui trampoli per la prima volta!!! Prima della cena Girandola ci dice che a causa della fine del Ramadan prevista per domani, non andremo a Bonuà (che è comodo comodo, dista appena 2 ore da Anyama), il dubbio ci assale… ma se lì l’ospedale è cattolico… perché festeggiano?! Mah! Comunque si decide di non andare… “Ragazziiiiii, domani ore 8.00 tutti pronti che arriva il bakà per Bonuà!!!” (comunicazione delle ore 23.00) Mmmmh… Sai che? Ce ne andiamo a dormire prima che qualcun altro cambi idea!!!

Una buona buonanotte Africana Radicchio, +1 e tutti i missionari africani

SBADINA CI MANCHIIIIIIIIIIIIIIII!!! UN BACIO COCCOLOSO DA TUTTI!!!

PILLOLE DEL GIORNO: Sasà: “Ragazzi domani non si va a Bonuà perché non hanno visto la luna…” Ale: “eh certo era nuvoloso!!!” Nota: il discorso era riferito alla decisione degli addetti ai lavori sul festeggiare o meno la fine del Ramadan giovedì o venerdì (la cosa dipende dalla posizione e visibilità della luna del periodo!!!)

Ieri sono venute le mogli dello Chef del villaggio che ci hanno invitato di nuovo a pranzo per sabato… oggi ci viene comunicato che il pranzo ce lo porteranno direttamente qui a casa… una sorta di take-away africano?! Mah! Ovviamente lo Chef avrà qualche altra missione segreta!!!

 

PER VIP VALLESINA: Ora ditemi voi se due clown devono fare più di 5.000 km per venire in missione in Costa d’Avorio per incontrare un afro-jesino che vive da 15 anni da noi e che oltretutto conosce L’Emporio Rango!!! Ovviamente abbiamo pubblicizzato il corso di dicembre!!!

 

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