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Piccole storie de la basse cour PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano Testa   
Martedì 05 Ottobre 2010 13:52

Un mese nel villaggio di Karangasso , in Mali, e tanti incontri con tante persone.

La pedagogia del GdS privilegia il rapporto personale, per condividere gioie e sofferenze, attese e tensioni. Lo scopo è  essere protagonisti insieme della soluzione dei problemi.

Ho cercato di conoscere e capire .

Cercando l’altro ho capito molte cose su di me e sul mio mondo.

Ho raccontato alcune piccole grandi  storie.

GALLINE

Corrono  verso la prima persona che appare nel cortile della parrocchia  al mattino: galli e pulcini, chiocce e pollastre.

Aspettano la manciata di granoturco o miglio , unico pasto più o meno assicurato. Per il resto della giornata  si devono arrangiare ,becchettano  in giro.  Di solito è il viceparroco , Germain  ora, che si occupa di loro.

Tra gli altri un pulcino tutto bianco , un poco spennato, lui solo spennato. O forse lei , ma ancora non lo so vedere. L’ho notato perché non riesce mai a raggiungere il chicco gettato. Scappa troppo lontano , spaventato fuori misura. Anche se cerchi di lanciare il cibo proprio a lui, di metterglielo sotto il becco, niente da fare : fugge e poi si gira e cerca,ma troppo tardi.  Altri più audaci e più veloci sono arrivati prima.

Anche i bambini che hanno madri un po’ distratte sono così. Malnutriti e in disparte.

ARACHIDI

Brigitte mi accompagna al campo di arachidi. Le ho chiesto di farlo perché non conosco la pianta e non so come cresce il frutto. Dice “andiamo nel campo, così rispondo alle tue domande senza che nessuno senta”.

- Perché hai così paura di parlare?

- Qui è così, bisogna stare attente, se no te la fanno pagare

Incontriamo un uomo a cavallo di un asino, un altro in bici, una donna che cammina….. Tutti si fermano a salutare :   idoà, laapnè, laapnè, laapné… cerimonia ai miei occhi infinita…e poi ridono guardandomi con occhi increduli: possibile che questa tubabu non sappia come crescono le arachidi? Ma lo sanno anche i bambini!!!!!!!!!!!!

Eppure io non avevo la minima idea che le arachidi fossero dei tuberi che crescono sotto a piantine verdi e per scoprirlo devo aspettare che Brigitte ne strappi prematuramente una  per me e mi faccia vedere.

Non so niente nemmeno sulle arachidi, figurarsi sulla gente! Mi devono insegnare tutto .

Sono riconoscente a queste persone che trovano così naturale dedicarmi il loro tempo e spiegarmi tutto, ma proprio tutto!

KOROTOMOU

Piccola e come ripiegata su se stessa , la clavicola sporge dalla scollatura del vestito che le casca dalle spalle. La incontriamo sul sentiero in mezzo ai campi. Cammina  con il passo  lento e costante che qui hanno tutte. Ha un sacchetto nero in mano:  le medicine che ha comperato al dispensario.  Bri prende il libretto sanitario e mi fa vedere un segno - Sai che cosa significa?

Ovviamente non lo so e pazientemente lei mi spiega che quel segno significa che le hanno dato le medicine a credito.

Il marito non le ha dato i soldi .

Il marito ha una seconda moglie più giovane , non l’ama più e non si cura più di lei. Per questo lei, che era ben in carne, è così deperita e non ha nemmeno la forza per pilare le noci di karitè  e guadagnare quello che le serve per curarsi.

Ha quattro figli maschi e due femmine,  quella grande è sposata in un altro villaggio. Due figli sono morti.

Compererò il burro di karitè  che farà  appena si sarà rimessa un po’, così salderà il debito. 3250 Fcfa :5 euro.

BRIGITTE

Vorrei andare in Costa d’Avorio e riportare qui mio marito. Abbiamo lavorato insieme nei campi di caffè, poi è venuta la guerra. E’ un bravo uomo, ma i colpi di fucile lo hanno molto spaventato e lui ora è un po’ fuori di testa.

I miei fratelli hanno fatto una colletta e sono venuti a prendermi:siamo tornati io e i miei figli. Mio marito non ha voluto tornare perché era senza soldi. Per tornare al villaggio deve avere i soldi per il funerale di sua madre e per darne ai suoi fratelli. Un uomo non può emigrare e poi tornare al villaggio se non ha fatto fortuna.

Lui lavora e tutti mi dicono che non ha un’altra moglie, ma appena ha un po’ di soldi si ammala e li deve spendere per curarsi.

Se vado da lui lo convinco a tornare e poi andiamo insieme nella brousse a coltivare i campi.  Ora lavoro tutto il giorno in cucina per pagare la scuola e i vestiti ai miei figli.

Se tu mi accompagni  io ci vado in Costa d’Avorio.

IL  SIGNOR D.

Sono cristiano.

Mi sono sposato quattro volte e ho divorziato tre volte. La mia attuale moglie è la terza. Non è stata contenta della quarta moglie, mi ha perdonato solo con le parole.

Ho avuto figli da tutte, meno che dalla quarta.

Adesso  quest’ultima ha un altro marito e ha partorito poco fa.

Mia moglie ora è dai suoi parenti ed è così occupata che non può nemmeno rispondermi al telefono.

Mia moglie e la quarta ex moglie sono diventate amiche , vanno alle feste insieme e si invitano l’una con l’altra.

La cosa mi preoccupa molto.

PICCOLI PASTORI

La brousse è verdissima di erbe e di campi coltivati. Grandi pozze d’acqua danno da bere ai buoi e alle mucche e diventano  piscine per i bambini .

Le mandrie devono essere custodite sempre , se no possono distruggere il raccolto.

Sono i bambini ( le bambine solo eccezionalmente) che hanno questo compito: tutto il giorno con gli occhi ben aperti .

Una distrazione può avere conseguenze molto gravi.

La pioggia torrenziale comincia all’improvviso: bisogna riportare i buoi e l’asino  nel villaggio. I piccoli pastori si affrettano.

C’è un marigot da attraversare. Il marigot è un piccolo fiume , pronto a seccarsi completamente finite le piogge. Ma ora l’acqua scorre veloce e prende due bambini, li trascina per molti metri, li annega.                   Li troveranno lontano , quando la pioggia finisce.

Il terzo si aggrappa all’asino e riesce a salvarsi.

CELINE

-  Sono vedova. Avevo una piccola stanza dove preparavo il riso che vendevo. Il sabato, giorno di mercato,  guadagnavo anche 3500 Fcfa. Gli altri giorni meno , ma c’è sempre qualche uomo che viene a comprare il riso perché è stufo del to (polenta) che sua moglie prepara ogni giorno. Se lo viene a comperare per lui solo, di nascosto. Guadagnavo bene per me e i miei figli.

Poi quello che mi lasciava la sua stanza l’ha ripresa  e io sono rimasta senza lavoro.

Potrei chiedere un posto per me  al capo villaggio. Un bric di banko (mattone di fango) costa 100 Fcfa, con 5000 Fcfa posso farmi costruire  una piccola stanza , la copro con le canne del miglio e quando avrò guadagnato abbastanza la ricoprirò con la latta. Per comperare un sacco di riso ci vogliono circa 15.000 fcfa. La pentola grande ce l’ho già . Con 25.000 Fcfa (39 euro) potrei cominciare una attività che mi farebbe  ben guadagnare.-

- Prestare soldi per aprire una attività che permetta di guadagnarsi con dignità la vita  potrebbe essere una delle iniziative del gdS di Karangasso.Così tu potresti pagare la scuola ai tuoi figli.

_  Ma ora non è possibile usare i soldi del gds , bisogna organizzarsi per poterlo fare. Ci vuole ancora tempo.

Potresti prestarmeli tu.

- E tu me li restituisci? Come?

_  credo di poterti dare 2000 Cfa al mese.

- E mi restituirai 27 000 Cfa?  Darai ogni mese a Jean i soldi?

¬_ Penso di poterlo fare.

- Sarebbe una sperimentazione di microcredito, anche se la cifra è un po’ alta per essere microcredito. Hai una responsabilità grande : dimostrare alle altre una strada nuova, anche abbastanza faticosa. Se tu ci riesci anche altre ci proveranno.

_ Ci riuscirò. Conosco questo lavoro.

- Ci penso ancora un po’. Domani ti do una risposta.

Mi chiedo perché dovrei aiutare Celine e non altre.

Ma Brigitte , la saggia, risponde:” Perché lei te lo ha chiesto .”

Perché lei ha un progetto adesso e non ti chiede regali.

Le altre avranno un esempio da seguire se lo vorranno, e si potrà poi organizzare una iniziativa come GdS.

Anche Jean dice che si può fare.

Il giorno dopo  ho prestato i soldi a Celine.

 

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