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REGOLAMENTO INTERNO PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano Testa   
Giovedì 09 Giugno 2011 04:43

 

REGOLAMENTO INTERNO

 

Articolo 1.

Il presente regolamento stabilisce le norme  essenziali per il funzionamento del Granello di Senape Onlus, definendo  ruoli  e  compiti  delle  sue  diverse  componenti  e  stabilendo  le  linee  guida  per la gestione  economico-finanziaria dell’Associazione.

Articolo 2. Fondatore:

Il  Fondatore  è  il  garante  dello  spirito  del  Granello  di  Senape  e,  come  tale,  ha  il  diritto/dovere di  comunicare al Direttivo quanto da lui ritenuto non in linea con la Pedagogia e l’Identità del GdS.

Il  Direttivo  dovrà  dare  la  sua  lettura  delle  problematiche  sollevate  dal  fondatore  entro  15 giorni dalla  comunicazione.  Se  da  tale  scambio  il  problema  della  coerenza  non  dovesse  rientrare,  lo stesso  verrà  dibattuto all’interno della prima Assemblea associativa utile. Nel periodo intercorrente tra l’insorgere della  problematica  e  la  prima  assemblea  il  direttivo  potrà  autonomamente  assumere  le decisioni  che  riterrà  opportune.

Il fondatore coadiuva il direttivo nelle attività di formazione e sensibilizzazione su identità e pedagogia.

Articolo 3. Assemblea:

L’Assemblea ha il compito di dirimere eventuali divergenze relative alla vita associativa e alla coerenza tra l’agire  associativo e l’Identità e Pedagogia.

Tutta  la  documentazione  riferita  all’OdG    e  da  sottoporre  alla  valutazione  dell’assemblea  deve essere  inviata  ai  soci  dal  Direttivo  in  collaborazione  con  la  segreteria  almeno  15  giorni  prima della  data  di  convocazione  della  stessa.  Tale  documentazione  dovrà  comprendere  i  bilanci consuntivi  e  preventivi  dell’Associazione e quelli redatti dai Gruppi di progetto e preventivamente fatti propri dal Direttivo. Circa il  funzionamento dell’assemblea, si richiama l’art. 15 dello Statuto.

Articolo 4. Direttivo:

Il Direttivo si riunisce con cadenze individuate secondo le necessità contingenti e comunque almeno una volta al mese, anche attraverso l’utilizzo di mezzi elettronici.

Il Direttivo  deve verificare l’andamento dei progetti e i rispettivi piani paese.

In  collaborazione  con  il  fondatore,  dovrà    verificare    la  coerenza  dei  progetti  stessi  con l’Identità  e  Pedagogia del Granello.

Il  Direttivo  stimola  i  Gruppi  di  Progetto  e  i  Gruppi  Territoriali  affinché  svolgano  al  meglio  le attività  loro  demandate.

Attraverso  la  Segreteria,  il  Direttivo  garantisce  la  circolazione  delle  informazioni  inerenti  ogni singola  attività associativa.

Il presidente del Direttivo rappresenta l’Associazione in tutte le circostanze pubbliche e può delegare altri in  sua sostituzione.

Il Direttivo verifica la coerenza dei vari bilanci preventivi e la loro realizzabilità prima di inserirli nel bilancio

preventivo  associativo,  e  nel  caso  non  li  ritenga  attuabili  li  re-invia  agli  estensori  per  le modifiche  necessarie.

Le attività non previste in sede di bilancio preventivo dovranno essere sottoposte al Direttivo il quale si

riserva  di  approvarle  tenuto  conto  delle  risorse  economiche  e  umane  disponibili nell’associazione.

Il  Direttivo è tenuto a inserire la proposta di attività, non prevista dai singoli bilanci preventivi,  all’ordine del  giorno della prima riunione utile del Direttivo stesso.

Il  Direttivo  predispone  un  calendario  di  incontri  tra  i  responsabili,  o  loro  rappresentanti,  dei Gruppi  di  Progetto così come dei Gruppi Territoriali, utili a discutere delle  modalità comportamentali, dei problemi,  delle risorse, delle risposte che i singoli Progetti e/o Gruppi danno.

Articolo 5. Segreteria:

La  segreteria  è  il  principale  collaboratore  del Direttivo,  raccoglie  e  re-distribuisce  le  informazioni interne  all’Associazione,  stimola  i  vari  Gruppi  territoriali  e  di  Progetto  a  fornire  le  informazioni inerenti  le  loro  attività sia in Italia che all’estero.

La Segreteria ha l’obbligo di redigere i bilanci ed i prospetti economico/finanziari dell’Associazione.

La Segreteria ha l’obbligo di inviare un prospetto  riepilogativo sull’andamento economico-finanziario dei singoli progetti e sulla situazione di cassa dell’associazione, con cadenza mensile ai gruppi di progetto e al  Direttivo e con periodicità trimestrale ai soci.

Articolo 6. Gruppo Territoriale:

La costituzione di un Gruppo territoriale deve essere approvata dal Direttivo.

Ogni  Gruppo Territoriale  deve  essere  composto  da  soci e  deve  avere  un’organizzazione  interna utile  alla  diffusione  sul  territorio  delle  iniziative  associative.  Con  il  Gruppo  Territoriale  possono altresì  collaborare  anche  simpatizzanti  non  associati.  In  questa  prospettiva  deve  avere  al  suo interno  un  responsabile,  un  referente per la comunicazione, un responsabile per le adozioni internazionali ed uno per ciascun progetto,  preventivamente approvato dal Direttivo, che venga messo in atto sul territorio di pertinenza.

Ogni Gruppo territoriale deve attivarsi per acquisire una propria sede  a titolo gratuito e/o auto-finanziata dagli appartenenti al Gruppo.

Deve  iscriversi  all’Albo  delle  Associazioni  di  Volontariato  o  similari  previsto  nel  territorio  di pertinenza  (regionale, provinciale, cittadino).

Articolo 7. Gruppo di Progetto:

Fermo restando quanto previsto dal Vademecum per i Gruppi di Progetto, va specificato quanto segue: Il Gruppo di Progetto è il gestore del progetto, sempre all’interno della Identità e Pedagogia, risponde delle  proprie attività all’Assemblea ed al Direttivo.

Compito del Gruppo di Progetto è di ricercare i fondi necessari alla gestione economica del progetto.

Il  GdP  elabora  il  bilancio  preventivo  in  stretta  collaborazione  con  le  equipe  locali,  divenendone di  fatto  garante sotto il profilo della realizzabilità e lo invia al Direttivo ed alla Segreteria  entro il 30 novembre di  ogni anno. Insieme al bilancio preventivo il GdP dovrà predisporre una pianificazione dei flussi di cassa in  entrata e in uscita.

I responsabili dei GdP, o loro rappresentanti, si incontreranno almeno 2 volte l’anno per dibattere “de visu”  sull’andamento  dei  singoli  progetti  rendendoli  “progetti  comuni”  per  l’Associazione,  in  tali incontri  sarà  basilare lo scambio esperienziale tra i vari soggetti.

I GdP invieranno alla Segreteria ogni quattro mesi, una relazione riassuntiva sull’andamento del progetto consentendo così di tenere informata l’intera associazione. Le relazioni dovranno essere redatte seguendo  una comune traccia indicativa.

I  bonifici     finalizzati    a   finanziare     le   attività    dei   singoli    progetti     potranno       essere     effettuati     senza  autorizzazione  preventiva  del  Direttivo  purché  corrispondano  a  quanto  indicato nei  bilanci  preventivi  approvati e purché la situazione di cassa relativa allo stesso progetto lo consenta.

In  caso  di  mancanza  fondi  per  le  attività  indicate  nel  bilancio  previsionale  di  uno specifico progetto,  il  Direttivo  valuterà  se  dare  corso  comunque  al  finanziamento,  ferma restando la  necessità  di  mantenere  nell’arco dei successivi 12 mesi l’equilibrio fra i diversi Progetti.

Il Direttivo potrà autorizzare eventuali spese non previste nei bilanci previsionali purché il progetto stesso sia almeno in pareggio e ci sia copertura finanziaria per la nuova attività progettuale.

Articolo 8. Professionisti:

Il  Granello  di  Senape  può  avvalersi,  di  volta  in  volta,  di  professionisti  in  vari  campi  (formazione, legale,  fiscale, ricerca fondi da bandi pubblici) a seguito di dichiarate esigenze di singoli progetti e/o associative.

 

Articolo 9. Gestione economica:

Tutte  le entrate  economiche  associative  debbono  concorrere  alla  gestione  dell’Associazione,  pertanto  su  tutte le entrate , a qualunque titolo pervenute, verrà effettuato un accantonamento del 10%, al netto delle  spese sostenute  per  la  raccolta  fondi e  di  non  diretta  pertinenza  del  progetto quali:  spedizioni  lettere  ai  tutori/benefattori, telefoniche ecc, quale quota di pertinenza delle spese gestionali. L’eventuale avanzo di  fine anno verrà re-distribuito fra i progetti.

Le uscite dei singoli progetti non potranno essere  superiori a quanto previsto nei bilanci previsionali, salvo  quanto espressamente previsto all’articolo 7.

Le uscite dovranno essere, di norma, successive alle entrate associative.

Ogni     trimestre      il  Direttivo     verificherà      la   congruenza        tra   entrate      ed   uscite     dei   singoli    progetti,  confrontandole anche con i flussi degli anni precedenti e intervenendo su quei progetti che non abbiano  risorse necessarie alla gestione di quanto previsto a livello di bilancio previsionale.

Una  volta  espletato  tutto  quanto  possibile  per  un  impegno  più  proficuo  del  GdP  e dell’Associazione,  compresa  l’eventuale  sostituzione  dello stesso  GdP,  il  Direttivo  potrà  arrivare  al ridimensionamento    del  progetto e/o a proporre all’Assemblea la chiusura dello stesso.

 

Art 10.

Per quanto non previsto dal presente Regolamento si rimanda allo Statuto, alle delibere relative ai singoli argomenti e alle norme di legge.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Giugno 2011 05:13
 

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