| Il Fondatore |
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| Scritto da Administrator |
| Martedì 09 Marzo 2010 16:37 |
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Giuliano Testa, già sacerdote della Congregazione di Don Orione, il "santo dei poveri", è partito per l'Africa per la prima volta alla fine del 1988 avendo raccolto un centinaio di adesioni alla sua idea di “missione insieme”: valutare le necessità e le richieste, proporre, sostenere e finanziare dall'Italia micro-progetti organizzati e gestiti dalle popolazioni locali in Africa.Ben conscio della piccolezza dei mezzi e della “organizzazione” di fronte all’infinito orizzonte della povertà, dell’ingiustizia e della violenza che opprimono il continente, pensò di chiamare questo gruppo di amici “Granello di Senape”. Rimase al servizio dell’etnia dei Gourmanche per nove mesi, e così ebbe solo il tempo di finanziare la messa in opera di cinque pozzi di acqua potabile in cinque villaggi differenti. In questi nove mesi il numero iniziale degli “amici del Granello di Senape”era intanto raddoppiato. Ma andiamo all'inizio "degli inizi": Giuliano nasce il 20 febbraio del 1948 a S. Vito Romano (quello che lui definisce - e chi osa contraddirlo! - "il paese più bello del mondo!"), da papà Antonio, contadino partigiano e poi custode, e da mamma Lola, la dolce, buona, infaticabile mamma Lola che, secondo quello che si racconta, lo partorisce per strada, già pronto a prendere il largo. A 11 anni il nostro entra ... nelle Grotte, cioè in seminario (prima a Grottaferrata, poi a Grotte di Castro), per approdare nel 1964 a villa Moffa, la casa della congregazione orionina in Bra (Cuneo), dove frequenterà noviziato e liceo. Il 30 ottobre del 1976 è il grande giorno dell'ordinazione sacerdotale: da allora in poi è un continuo "rimabalzare", con lo stesso entusiasmo contagioso: prima e dopo l'Africa Avezzano, Foggia, la parrocchia di Ognissanti in Roma, Genova, Sanremo ed infine il ritorno a Bra, dove dal 2000 ha sede il GdS e da dove ha iniziato ai muoversi per "scorrazzare" in Italia e nel mondo.
Torniamo all'89, inizio settembre:comincia la sua avventura in Costa d’Avorio, ad Anyama, uno dei sobborghi di Abidjan. Vi rimase quattro anni, e furono anni di attività vertiginosa in tutti i campi della promozione umana: pastorale, sociale, sanitaria, sportiva, culturale. In quest’attività il crescente “Granello di Senape” ha avuto modo di iniziare tutta una serie di progetti che durano tuttora, diventando ONLUS e definendosi come "associazione aconfessionale", aperta alla collaborazione con tutti coloro che vogliano unirsi "per costruire un mondo più giusto, più fraterno, più solidale, favorendo la crescita integrale di ogni uomo e di ogni popolo nel pieno e gioioso rispetto della loro propria cultura e delle loro proprie tradizioni". Intanto nel settembre del ‘95 don Giuliano Testa era partito per lo Zaire, a Bukavu, per operare nei campi profughi rwandesi con il “Jesuit Refugees Service”, dove furono realizzati tre importanti progetti in favore della popolazione locale: costruzione di una scuola elementare, motore elettrogeno di grandissima potenza per un istituto di handicappati fisici ed una casa famiglia per studentesse burundesi immigrate a Bukavu. Il lavoro con i profughi e le vittime della guerra e dell'AIDS fece nascere l’idea che il campo di lavoro in Italia non potesse che essere quello degli immigrati innanzitutto e poi, in genere, delle persone in difficoltà per casa e lavoro. Così, quando nel novembre del '96 dovette ritornare in Italia in seguito alla distruzione armata dei campi dei profughi del popolo rwandese, don Giuliano propose al direttivo dell’Associazione di trovare una cascina dove poter accogliere immigrati di varie nazionalità per un’esperienza di fraternità e di lavoro. Al progetto ad alla cascina è stato dato il nome de L’Alternativa ed all'iniziativa com'era stata pensata si è aggiunto con il tempo l'impegno a fornire anche uno spazio di “Pronta Accoglienza” per persone in condizioni di disagio sociale. Così pian piano, si sono aggiunti progetti su progetti e nel corso degli anni, la "creatura" di don Giuliano, il "Granello di Senape" si è trasformata in una concreta occasione d'intervento diretto e personale per tanti in quelle che sono tra le zone del mondo che più soffrono i guasti della globalizzazione liberista. Lui adesso è là (?!?) e in mezzo a noi per continuare insieme un cammino che ci porta incontro ai più poveri sulle tracce di Gesù di Nazareth e di tutti quelli che hanno amato gli altri esseri umani e il creato. |
| Ultimo aggiornamento Martedì 22 Giugno 2010 14:36 |


















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