Terza ed ultima puntata del Diario di Viaggio di Daniela Nardi (Presidente di Granello di Senape) sul suo viaggio in Madagascar.
Terza puntata: Madagascar 2024
Grazie all’organizzazione dell’Equipe locale, ho conosciuto di persona tutti i componenti il CdA della Loharano, siamo stati insieme tutto il giorno. Per migliorare l’operatività del Centro Sanitario, è stato organizzato un incontro con il Sindaco del Comune. Abbiamo cercato di gettare nuove basi per una collaborazione fattiva dando importanza all’obiettivo comune: aiutare nella cura delle malattie chi non può andare nelle strutture pubbliche dove si paga tutto, anche i guanti del Dottore. Ho incontrato i componenti dell’Equipe con i quali spesso lavoriamo on line. Compartecipiamo molto il lavoro, le idee. Ci confrontiamo spesso anche con Giuliano e Sandra.
Arriva velocemente la domenica stabilita per l’incontro tra i bimbi adottati e i Tutori Italiani. Oggi è un giorno particolare. Ogni anno i bimbi e ragazzi che vanno ancora a scuola incontrano i ragazzi più grandi, ex adottati, che hanno un lavoro e che attraverso lo studio sono arrivati a realizzare i loro sogni. Ci colleghiamo dalla sala dove mangiamo con tutti i bimbi, hanno preparato balli e canti. Sono emozionata, facciamo il collegamento, sono io che vedo tutti emozionati? Qualche Tutore, che riesce a parlare, chiede del proprio bimbo, lo rintracciamo e li mettiamo in contatto, cuori, baci, lacrime, un tourbillon di emozioni. Sono circa 50 i nostri adottati, ma come fanno a essere tutti così belli? E’ un incontro gioioso, rumoroso, ma molto creativo e affettuoso.
Arriva presto il giorno della partenza, ripenso a tutte le idee che ho portato e che dopo qualche giorno ho lasciato.
Un ringraziamento particolare va sicuramente a Sandra Pazzaglia, perché oltre all’ospitalità e al suo mettersi al nostro servizio ha saputo sapientemente passarmi “le chiavi per leggere la realtà”.
Ho stretto rapporti di relazione con l’Equipe che ringrazio per la disponibilità, ho allacciato più collaborazione con il CdA Loharano, ho raccolto dai bimbi il loro affetto e la loro gioiosa serenità.
Porto a casa tante cose, tutte diverse da quelle che mi aspettavo e sono strafelice. Sicuramente ora i racconti degli altri Volontari GdS che hanno visitato l’Africa e i nostri progetti si fanno più vere, più concrete.
Mi tornano alla mente le mie parole credevo, pensavo, ed è proprio così, ho dato un senso, un volto, un essere all’idea del Volontariato in Africa.
