Il Granello di senape è presente in Madagascar dal 2003 in due quartieri di Antananarivo (la capitale) e nel villaggio rurale di Antanifisaka, distante circa 45 km dalla città.

Si è iniziato ad operare aiutando alcune centinaia di bambini a frequentare la scuola. Negli anni questo intervento si è ampliato e perfezionato: si continua a garantire a circa 400 bambini il necessario per la loro scolarizzazione, la mensa scolastica e le cure mediche; in più si è coinvolta sempre più la popolazione locale (a partire dalle famiglie degli stessi bambini) nel processo di crescita individuale e collettiva e nella partecipazione attiva al miglioramento della qualità della vita.

I progetti che costituiscono il “Piano” sono coordinati da un’equipe locale formata da 5 persone, due volontarie internazionali in loco e un gruppo di progetto in Italia. Oltre a questi, per la gestione delle attività vengono pagati 4 maestri, tre responsabili delle mense e un coordinatore/animatore nel villaggio di Antanifisaka.

Il Piano di intervento si struttura in tre grandi aree:

Mense: L’equipe di lavoro dell’associazione Loharano gestisce da alcuni anni un servizio mense per i bambini di famiglie indigenti. Si tratta di famiglie che vivono in situazioni di estrema povertà: case molto piccole, dove si cucina e si dorme, bagni all’esterno, ecc…madagascar_27-10-2016

Per evitare la dispersione scolastica ed il conseguente lavoro minorile la Loharano ha istituito da diversi anni un servizio di mensa ai bambini di queste famiglie. Il servizio è  organizzato e gestito
dall’equipe e da una responsabile cuoca  assieme alle famiglie. Le famiglie partecipano anche pagando una quota, simbolica, per i pasti giornalieri dei loro bambini, pari a 100ary-ary circa 30 centesimi d’euro.

Il progetto di animazione ragazzi nasce dall’esigenza di stimolare i ragazzi ad una partecipazione attiva e problematizzante sulle realtà locali che li vedono coinvolti in prima persona: la scuola, la famiglia ed il gruppo di amici.

Animazione: questa esigenza è dettata dall’emergere di una problematica diffusa e frequente di non coinvolgimento dei ragazzi alla vita comunitaria: dimostrano scarso interesse al territorio ed alle sue risorse; non conoscono, o in qualche caso sommariamente, la conformazione morfologica della città e del madagascar in generale;  dimostrano scarsa consapevolezza della realtà locale di quartiere con le proprie particolarità o problematiche; gli spazi di confronto sulle suddette tematiche  all’interno della scuola sono occasionali e sporadici.

Alcune attività: spazio formativo (lettura del territorio attraverso interviste alle famiglie dei bambini e ai bambini stessi, costituzione di una cassa comune per l’organizzazione di attività comunitarie, ecc…) spazio ludico e sportivo (giochi educativi, verbali e non, teatro, scenette e canti, bricolage, ecc….)

L’area educativa: riguarda ad oggi 364 bambini scolarizzati grazie alle adozioni a distanza. Il progetto prevede anche attività extrascolastiche per i bambini sia fuori che dentro la scuola. C’è un gruppo di volontari locali che organizzano numerose attività per coinvolgere i bambini su tematiche sociali attraverso i giochi, lo studio, l’analisi dei problemi quotidiani, l’immaginazione di possibili cambiamenti e di come attuarli. Nel suo ambito, vengono gestite 3 mense scolastiche più una in collaborazione con le piccole suore missionarie della carità del don Orione.

L’area sanitaria: assicura l’assistenza ai bambini e alle loro famiglie in caso di malattia. Questo progetto si occupa anche dell’ospedalizzazione di persone in gravi condizioni di bisogno, che richiedono cure specifiche le cui spese sono sostenute dal progetto grazie ad apposite donazioni. Vengono anche organizzate campagne di prevenzione alle malattie più frequenti, iniziative di sensibilizzazione alla cura personale e all’igiene della casa, momenti di educazione-informazione sanitaria all’interno di uno dei maggiori ospedali della capitale, sostegno psicologico di base ad alcune famiglie con bambini ospedalizzati per cause legate alla malnutrizione. Sia nella sede del GdS ad Antananarivo sia ad Antanifisaka c’è un piccolo ambulatorio ed un magazzino di medicine. Attraverso il progetto si sta anche formando un’equipe di referenti sanitari che collaborano con una dottoressa ed un infermiere professionale alla formazione sanitaria all’interno dei gruppi di famiglie.

L’area di sviluppo delle risorse: affianca i gruppi delle famiglie dei bambini adottati (attualmente 25 gruppi formati da un minimo di 8 persone a un max di 12) per la creazione di nuove attività ed opportunità di lavoro. I gruppi istituiscono una cassa comune per autotassazione, si danno un nome ed uno statuto, si organizzano per fare insieme piccoli lavori cercando così di incrementare i risparmi e aiutandosi in caso di bisogno. Il cammino per raggiungere questi obiettivi è difficile, coronato anche da insuccessi, abbandoni, furto dei soldi, prestiti con mancata restituzione, ma nel complesso molti sono i risultati positivi: la risistemazione e cura del territorio abitativo, l’acquisto in comune di animali per allevamento, i lavori comuni su terreni agricoli e la fabbricazione di mattoni. L’associazione ha anche in progetto di attivare una formazione al lavoro artigianale per i gruppi, in modo che possano partire da cose semplici e organizzarsi per la formazione dei propri familiari.