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La pace è uno dei valori fondanti di Granello di Senape.

Per noi, scegliere la pace significa non restare indifferenti. Significa ascoltare, condividere, sostenere, anche da lontano, chi vive sulla propria pelle l’orrore della guerra.

In un mondo dove i conflitti sembrano ormai normalizzati, vogliamo restare vigili, non distogliere lo sguardo, e soprattutto dare voce a chi spesso non ce l’ha: i bambini.

La Tenda degli Artisti: la voce dei bambini di Gaza

In questi mesi, la popolazione di Gaza sta vivendo una tragedia immane.
Di fronte a questa realtà straziante, Granello di Senape ha scelto di agire, promuovendo l’iniziativa internazionale “HeArt of Gaza”.

Si tratta di una mostra toccante di disegni realizzati da bambine e bambini palestinesi. Un progetto nato a Gaza, nella località di Deir-Al-Balah, grazie al giovane gazawi Mohammed Timraz e all’illustratrice irlandese Féile Butler. Insieme hanno creato la Tenda degli Artisti: uno spazio sicuro dove i bambini possono incontrarsi, disegnare, esprimere le proprie emozioni e raccontare, attraverso l’arte e il disegno, ciò che vivono ogni giorno.

I loro disegni parlano di dolore, speranza, paura, sogni. Sono immagini potenti, sincere, che ci chiedono di non dimenticare.

Una mostra che attraversa l’Italia per rompere il silenzio

Granello di Senape porta la mostra “HeArt of Gaza” in giro per l’Italia, per condividere questi sguardi, per sensibilizzare, per dire con forza NO alla guerra, NO all’indifferenza.

Ma per farlo abbiamo bisogno anche di te. Dona ora per sostenere “HeArt of Gaza”.

Organizzare questa mostra ha dei costi (la riproduzione tipografica dei disegni, il trasporto nelle diverse città e vari). Con la tua donazione possiamo continuare a far viaggiare questi messaggi di pace e resilienza.

Aiutaci a dare visibilità ai bambini di Gaza. Aiutaci a far sentire le loro voci.

Compila il modulo qui accanto e sostieni con noi “HeArt of Gaza”.

HeArt FOR GAZA ha bisogno del tuo sostegno

Per organizzare la mostra dei disegni dei bambini di Gaza Granello di senape ha bisogno del tuo aiuto. Se lo senti fai una donazione usando il modulo di sotto.

Ogni contributo è importante!

Le prossime tappe della mostra

Città Quando Dove
Caserta 10 Novembre 2025 - 22 Novembre 2025 Istituto comprensivo Aldo Moro di Maddaloni (CE)
Vernio 1 Dicembre 2025 - 21 Dicembre 2025 Galleria Oratorio San Niccolò di Baridi San Quirico di Vernio (PO)
Vaiano 13 Dicembre 2025 - 07 Gennaio 2026 Sala consiliare del comune di Vaiano (PO)
Camporosso 10 Gennaio 2026 - 16 Gennaio 2026 Spazio comunale (IM)
Alessandria 15 Gennaio 2026 - 28 Febbraio 2026 Azione cattolica diocesana
Roma 07 Febbraio 2026 - 21 Febbraio 2026 spazio ass. Monteverde per la Pace

Porta la mostra nella tua città

Vuoi ospitare anche tu “HeArt of Gaza” nella tua città, nella tua scuola o nella tua comunità?

Contattaci! Insieme possiamo moltiplicare la speranza. 

Finita la mostra cosa resta?

Conclusa la mostra a Carsoli si smonta tutto e si rispedisce per la prossima mostra. 

Una mostra che, al momento della richiesta di patrocinio al Comune, è riuscita a creare un clima unitario di condanna del genocidio in corso, certo c’è voluto un po’ di discussione, s’è limata qualche parola ma la sostanza è una mozione unitaria del Consiglio Comunale. Inaugurazione im pompa magna con Sindaco, Assessore, il Parroco, io e una ragazza di 24 anni dell’Associazione il Mondo in una Stanza di Carsoli che ha fatto un intervento veramente commovente, tanto che pensavo che il testimone non cadrà a terra.

Finita la mostra cosa resta?

Restano tanti incontri, resta la commozione del vecchio professore e del contadino, resta il silenzio di tanti che, seri, hanno messo il loro contributo nella cassetta, restano le discussioni anche aspre con i “benpensanti” e coloro che “l’ha detto la televisione” su diritto di Israele a difendersi, ma, si sa, non tutti la pensano allo stesso modo, resta il fatto che decine e centinaia di persone di un piccolo paese hanno avuto l’occasione di toccare con mano l’orrore che si sta vivendo a sole tre ore e mezza di volo da qui, non direttamente, non foto o filmati, ma attraverso la sensibilità e gli occhi di bambini e ragazzi dai tre ai diciassette anni, bambini capaci di disegnare un carro armato con molti particolari perché è nel loro quotidiano, disegnare il bombardamento della loro casa con il gattino morto, perché l’hanno vissuta, la distruzione.

Resta tanta gente che in silenzio si sofferma davanti ai disegni, non commenta, ma é evidentemente colpita. Mamme che spiegano ai bambini, bambini che passano davanti ai disegni e se li guardano uno ad uno, i ragazzo ben vestito che passa e dice sottovoce ma non tanto “possano morire tutti”.

Restano tutte le spiegazioni rese a chi chiedeva, le risposte alle domande, le rassicurazioni circa l’utilizzo dei fondi raccolti. 

Restano i ringraziamenti di tanti che ci avvicinavano e ci dicevano “ci voleva una mossa alle coscienze”.

Restano le tante belle persone conosciute e con le quali ho collaborato, sperando di poterlo fare ancora. 

Resta la coscienza di aver fatto qualcosa di utile per qualcuno che nemmeno conosco ma che so in grave difficoltà e pericolo.

Dalla mostra di Carsoli –