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Continua il viaggio di Giuliano Testa (fondatore dell’associazione) in Costa d’Avorio del 2023, dedicato alle attività di formazione della popolazione locale.

Quinta giornata di formazione: 17 Novembre 2023

Oggi abbiamo cominciato il lungo percorso di analisi profonda e dettagliata di ogni attività.

La lettura che segna l’inizio delle nostre riunioni, ha confermato l’importanza capitale dello studio attento, lento, “ruminante” dei testi di Paulo Freire.

Oggi l’accento, più forte che mai, era sulla necessità di avere un dialogo sincero, autentico e critico come stile di vita, come elemento primordiale e costante del nostro rapporto con gli altri, sia nel quotidiano che negli incontri e nelle riunioni.

E come la nostra Pedagogia ci invita a fare, ho iniziato questo cammino lasciando ai collaboratori locali la parola per descrivere le attività che hanno svolto e che stanno svolgendo e di sceglierne una in particolare da analizzare.

L’attività scelta è stata quella delle “Adozioni a Distanza”.

L’analisi ha avuto come punti cardine, scelti da loro: le attività che ne fanno parte, gli scopi di queste attività, le persone che le portano avanti con la collaborazione di chi, il cronoprogramma con cui si attuano queste attività e l’impatto sociale avuto.

Come sempre, hanno dapprima lavorato da soli, poi, dopo il pranzo, abbiamo verificato insieme il lavoro fatto.

Sono rimasto un po’ deluso dal lavoro presentato: due cartelloni con un’analisi davvero superficiale, affatto professionale, con lacune enormi, in tutti i settori.

Ma mi sono subito reso conto che è proprio questo lo scopo del lavoro che stiamo facendo con questa formazione: farli arrivare bene e nei tempi giusti ad una azione altamente professionale, sempre animata dallo spirito GdS.

Alla fine dei lavori abbiamo convenuto che il cammino fatto in questa comune revisione dell’analisi è stato utilissimo. Credo abbiano davvero capito le lacune della loro precedente esposizione.

Quanto il lavoro di oggi sia stato recepito, lo capiremo lunedì quando, analizzeremo un’altra attività e cioè quella dei piccoli gruppi di sviluppo andando a scavare a fondo per determinare i destinatari primi e secondi, gli scopi dell’attività nel quadro dei valori GdS, una organizzazione precisa di “chi fa cosa e con chi”, un cronoprogramma generale e puntuale nonché l’impatto sociale esaminato con i criteri adeguati.

Non vedo l’ora che arrivi lunedì perché, facendo passi importanti di comprensione e di “digestione appassionata e sincera”, c’è davvero la speranza che questo enorme progetto abbia una svolta decisiva e cioè quella di una “educazione liberatrice integrale per tutti i destinatari dal nostro progetto, a partire dalle bambine e dai bambini della scuola materna”, sicuri che, se questo accadrà, cambierà, anche se lentamente, la vita di interi villaggi.