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Continua il viaggio di Giuliano Testa (fondatore dell’associazione) in Costa d’Avorio del 2023, dedicato alle attività di formazione della popolazione locale.

Sesta giornata di formazione: 18 Novembre 2023

Oggi giornata “libera” per cui Marco ed io ne approfittiamo per andare a trovare uno dei primi collaboratori del Granello di Senape: Armand di Azaguié Blidà.

Questa volta abbiamo convinto Alexis, il nostro segretario a venire con noi, anche se ha serie difficoltà a deambulare; accanto ad Alexis vivono la sua vecchia mamma e la moglie, donna eccezionale, i suoi figli e gli altri membri della sua famiglia, che abitano una casa con cortile che, comunque, ha una certa dignità.

Armand ha cominciato a collaborare con me dal 1989, subito dopo il mio arrivo, fin dalle prime riunioni con il gruppo giovani che stavo cominciando a fondare; è davvero una bella persona, impegnato e generosissimo.

Poi, visto che il navigatore segnalava che per arrivare a Grand Bassam occorreva solo un’ora e mezza, allora, abbiamo deciso di concederci una mezza giornata di svago.

Grand Bassam è stata la prima capitale della costa d’Avorio coloniale, e si trova in riva all’oceano alla confluenza del fiume Comoé in una posizione davvero bellissima. Abbiamo pranzato in un ristorantino con il terrazzino sulla laguna, mangiando benissimo: carpa alla brace, un pollo ruspante al ”Kedjénou” (fate una ricerca e prepara telo è buonissimo e salutare!), come contorno “Attiéké”, (patatine fritte e al forno) e il caratteristico “Alloko” (banane fritte e caramellate, una vera bontà!).

Il tutto spendendo solo 7 euro a testa: non male!

Siamo ripartiti alle 14,30 per tornare a casa, e abbiamo scelto di percorre la strada, interamente in terra battuta e sabbia, che passa tra l’oceano e la laguna: un vero spettacolo!

Ma… a circa metà strada…finisce la benzina! Ci eravamo dimenticati che l’indicatore non funziona!!

La Provvidenza ha voluto che ci fermassimo proprio davanti ad un ristorante aperto, anche se non aveva avuto nemmeno un cliente durante la giornata, in quella strada ci sono molti ristoranti, gran parte dei quali però era chiuso.

Entro e trovo un giovane due donne che gentilissimi, mi danno il litro di gasolio che avevano in riserva. Lo mettiamo nel serbatoio ma, naturalmente, l’auto non parte!

Sempre la Provvidenza fa passare proprio in quel momento un signore con il suo vecchio scooter, che, anche lui gentilissimo, accetta di andare con il custode del ristorante a Grand Bassam (a circa 5 km) per prendere 4.000 franchi locali di gasolio… gli ultimi franchi che avevamo. Apettiamo circa quaranta minuti il loro ritorno, facciamo rifornimento, lasciamo loro il resto e … partiamo!

Ma, dopo circa 2 km, ed a solo 2 km dalla strada asfaltata … un fosso con tanta sabbia ci si para davanti! Tentiamo di passare ma rimaniamo, giustamente, … insabbiati! Niente da fare; marcia avanti e marcia indietro, di fianco: niente!

Improvvisamente, dopo pochi minuti, un gruppo di giovani viene ad aiutarci!

Un misto di contentezza e di sospetto ci invade, soprattutto quando … miracolosamente, salta fuori quasi dal nulla una robusta tavola di legno da porre sotto una ruota per uscire.

Con la tavola e con la spinta di tutti, riusciamo ad uscire: grande festa (anche perché trovo 5.000 franchi in una parte dimenticata del portafoglio) e si riparte. Certamente la fossa era stata volutamente preparata per “aiutare e ricevere”!!!

Ma non è finita! Arrivati sulla strada principale, dopo aver fatto un nuovo rifornimento con 20 euro, accettati con difficoltà e solo per gentilezza del benzinaio, dopo solo alcuni km….il muro infernale del traffico di Abidjan! Chi non lo ha vissuto non può averne idea!

Insomma: partiti alle 14,30, arrivati poco prima delle 21!!!

Eravamo stanchi? Ebbene: Siiiii !!!