Seconda puntata del Diario di Viaggio di Andrea e Sandra che ci raccontano il loro viaggio in Costa d’Avorio di settembre 2026.
Seconda puntata: Cento mani impresse sul muro della scuola
La prima cosa che colpisce la nostra attenzione appena arrivati, sono le impronte delle mani degli alunni, tanti colori a rappresentare la diversità di ciascuno di loro. Ognuna testimonia una vita che chiede di essere vista e considerata; la scuola è stata costruita nel 1990 per volontà della popolazione di Ahouabo e grazie al sostegno economico del Granello di Senape.
E’ una scuola primaria dove studiano oltre 100 bambini divisi in 3 classi: petit section, moyenne section e grande section. Possiamo solo immaginare come la presenza di oltre 30 bambini in ognuna classe renda particolarmente complessa l’attività didattica condotta. L’insegnante, Akan Lucienne, ci accoglie guidandoci nella visita illustrando i locali, le attrezzature a disposizione e le attività didattiche compiute. Sulle pareti tanti cartelloni, alcuni riferiti agli alunni (presenze, compleanni) altri alle lezioni condotte (scienze, matematica, ecc.). La stessa insegnante ci accompagna nel locale adibito alla preparazione dei pasti: quattro pali in legno sormontati da alcuni pannelli in metallo arrugginito. L’insegnante non deve impegnarsi per farci capire la necessità di intervenire per ristrutturare il locale. Vediamo con i nostri occhi le sue condizioni, dire fatiscente è poco e non descrive la sua effettiva condizione e il disagio di chi deve lavorarci. La stessa insegnante ci accompagna a vedere i locali della mensa… che poi è il giardino della scuola dove i bambini, con il sole o con la pioggia, consumano i pasti. Che poi il sole e la pioggia africane non sono eventi sporadici e di poca intensità e per questo pensiamo a quanto dovrebbe essere fatto per attenuare i loro effetti su bambini di poco più di 6 anni.
Come riportato da alcune statistiche riferite al 2023, in Costa d’Avorio, il tasso nazionale di completamento delle primarie è pari al 78%. Non siamo sorpresi di questo visto che i genitori devono pagare la mensa ed anche il resto delle spese scolastiche e questo non deve essere certamente semplice per chi che già fatica a trovare le risorse anche solo per il cibo quotidiano. I figli, presenti sempre in numero rilevante in ciascuna famiglia, sono principalmente forza lavoro utile al sostentamento familiare, quindi non mandandoli a scuola, più che alla didattica si pensa giustamente alla sopravvivenza.
Presente alla visita a Benan, c’era Jacques Maurille, volontario dell’ONG Grain de Sénevé ivoriana, con l’incarico di tenere i contatti con la popolazione locale verificando le condizioni dei ragazzi sostenuti a distanza e delle loro famiglie, facendosi inoltre portavoce, verso la stessa ONG, delle richieste e dei suggerimenti della popolazione locale.
Nella struttura, oltre alla scuola, si trova un Centro Sanitario che permette l’esecuzione sia di piccoli interventi chirurgici di primo soccorso che visite di routine. A gestirlo un infermiere, Achiepo Gustave, che ogni giorno si trova a far fronte ad una moltitudine di emergenze e di casi sanitari, con poche risorse ma con tanta buona volontà. Gustave ci mostra orgoglioso un documento, facente le funzioni di libretto sanitario, dove vengono annotati i dati dei pazienti, le patologie e le visite compiute. Come per la scuola anche la sanità in Costa d’Avorio non è gratuita e chi si presenta al Centro deve pagare le spese dei servizi che gli vengono resi. I poveri, le persone fragili, gli ultimi tra gli ultimi, non sono in grado di accedere a questi servizi: non è quindi un caso che l’aspettativa di vita in Costa d’Avorio sia di soli 62 anni (in Italia è di circa 83 anni). In Costa d’Avorio, ancora oggi, si muore per una semplice influenza.
La scuola ed il centro sanitario sono strutture al servizio del villaggio volute e sostenute da Granello di Senape Italia, grazie alla collaborazione con l’ONG Grain de Sénevé ivoriana, per accompagnare la popolazione nel suo percorso di emancipazione e di riacquisizione della propria identità e umanità, secondo la nostra pedagogia freiriana.
Andrea e Sandra
